Quica tamburo, in acciaio con bacchetta vincolata alla pelle, tipico napoletano detto “putipu”. Il putipù è uno strumento a percussione usato nella musica folk napoletana e, più in generale, nella musica folk di gran parte del Sud Italia. In realtà si tratta di un tamburo a frizione. Nomi alternativi sono: "Caccavella", "Spernacchiatore", "Puti-Puti", "Pignato", "Cute-Cute", "Cupello" (da non confondere con l'omonimo paese abruzzese), "Pan-Bomba" (d'origine spagnola), "Cupa-Cupa" (specialmente in Puglia), "Cupi Cupi" in Basilicata (ad esempio a Lauria e nei paesi limitrofi). Lo strumento è composto da una membrana in pelle animale o in tela grossa, una canna (generalmente di bambù) e da una camera di risonanza (generalmente in legno o in latta). La canna (non visibile nella foto, ma comunque in dotazione assieme al tamburo), che viene frizionata con un movimento verso il basso, produce il caratteristico suono dalla tonalità bassa.
Caratteristiche
Diametro 20 cm
Altezza 30/35 cm max.